Oggi ho avuto il piacere di partecipare assieme agli Assessori Dania Sansolino, Vera Santoro, Emiliana Bitetti e alle Consigliere Tommasina Cossut e Desirè Milfa a due eventi organizzati dalla “Scuola G. Calò” dedicati alle #donne e ai loro diritti, quelli conquistati e quelli negati.
Stamattina abbiamo inaugurato in Via Isola Caprera una panchina tinta di rosso, colore simbolo delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione sulla #violenzadigenere.
Un simbolo, appunto, che però può fungere da faro per le donne che subiscono soprusi, affinché sappiano sempre che non sono sole e che possono contare sull’aiuto concreto che le istituzioni e i due centri antiviolenza che operano ogni giorno a #Ginosa e #MarinadiGinosa possono garantire.
Nel pomeriggio, questo tema ha fatto da filo conduttore e ponte tra Puglia e Sicilia.
In collegamento, il Sindaco di Lampedusa Totò Martello, la scrittrice e già direttrice del Centro di Accoglienza della città sicula Caterina Famularo e la giornalista Angela Caponnetto.
Quando si parla di #violenza, spesso il pensiero va unicamente a schiaffi, calci, pugni o stupri.
Ma essa può avere molteplici forme ed espressioni: gesti, parole, messaggi scritti sui social.
In Italia sono moltissime le donne che subiscono tutto questo.
Ma finchè il gap culturale non sarà colmato, non basteranno spazi e panchine per sensibilizzare abbastanza riguardo alla #violenzasulledonne.
Ed è in questo momento che entra in gioco la #Scuola.
Ringrazio il Dirigente Scolastico Marianna Galli per il gentile invito, la referente del progetto Maria Carmela Bonelli, i docenti e tutti gli studenti per i loro contributi.