In una fredda domenica di febbraio, sono di ritorno a casa.
In questa settimana molto densa, ho concentrato diversi impegni istituzionali, che porteranno buone nuove al nostro territorio.
Quelli trascorsi sono stati giorni particolari un po’ per tutti, contraddistinti da preoccupazione e tensione.
L’ombra di un nuovo conflitto sta avvolgendo l’Europa e mentirei se dicessi che non sono preoccupato.
Lo sono, soprattutto per le ripercussioni che potranno esserci in maniera diretta o indiretta su tutti noi.
Sì, anche a Ginosa e Marina di Ginosa!
Mai come in questo periodo appare sempre più evidente come tutti gli eventi che si verificano in questo pazzo mondo possano avere in qualche modo micro e macro-impatti sulle nostre vite.
Nel bene e nel male.
Purtroppo, le proteste degli ultimi giorni sono solo l’inizio.
Anche se non ho potuto prendere parte personalmente alle manifestazioni, ho seguito i sit-in da parte degli autotrasportatori, agricoltori e allevatori per i rincari che stanno mettendo in ginocchio tanti settori e intere famiglie.
Come Amministrazione siamo e continueremo a essere al loro fianco in ogni sede per trovare le giuste soluzioni.
Motivo per cui, è necessario istituzionalizzare la protesta, proprio perché non ci possono essere divisioni di parte rispetto a questi temi.
Dal mio punto di vista di primo cittadino, ritengo che sia necessario rimettere liquidità nei nostri territori, così come era accaduto nel secondo Governo Conte.
Bisogna lavorare a delle misure economiche espansive.
Puntare a misure simili al “#superbonus del 110%”, senza ulteriori tentennamenti, ma con più controlli.
Nelle prossime ore, per quanto ci riguarda, tra le mille difficoltà, concluderemo le candidature di alcuni progetti ad avvisi del #PNRR.
Sono risorse vive, che dovranno essere messe a terra quanto prima per portare servizi, occupazione e stabilità ai territori.
Queste opportunità, assieme ai finanziamenti già aggiudicati, devono essere concretizzate quanto prima proprio perché i prossimi mesi non saranno facili.
Con l’auspicio che si possano riaprire quanto prima i canali diplomatici, affinché terminino le violenze in #Ucraina, come Amministrazione stiamo organizzando una manifestazione per la #pace, coinvolgendo le scuole, le istituzioni e le associazioni del territorio.
Non possiamo rimanere inermi di fronte a tutto questo.
Perchè la guerra fa orrore e va ripudiata, come prevede la nostra Costituzione.